Schio, Vicenza
Sala piena per la presentazione di Trotskismo Oggi
a cura della sezione PdAC Vicenza

Dopo l’ottima riuscita
dell’assemblea, organizzata dalla nostra sezione, lo scorso ottobre, a Magrè di
Schio (Vi), per ricordare i centovent’ anni dalla nascita e i settant’anni
dall’assassinio del grande rivoluzionario Pietro Tresso, lo scorso mercoledì 11
giugno ci siamo trovati ancora una volta a Schio, per un’altra assemblea
pubblica, organizzata dalla nostra sezione, ma questa volta per presentare Trotskismo Oggi, la rivista marxista
rivoluzionaria di storia, politica e cultura del Partito di Alternativa
Comunista.
Anche in quest’occasione,
come quando abbiamo ricordato Pietro Tresso, al tavolo dei relatori ha
collaborato con noi, con un importante contributo, lo storico della Resistenza
Ugo De Grandis che in questa occasione si è soffermato su un argomento
“L’eccidio di Schio” (6/7 luglio 1945), su cui interviene da tempo in numerosi
dibattiti e con pubblicazioni, essendone un attento studioso, e su cui ha
scritto anche un articolo nell’ultimo numero della nostra rivista, presentata
durante la serata.
L’assemblea
si è svolta presso la Sala
degli Affreschi di Palazzo Toaldi Capra, nel centro storico di Schio, città che
qualche giorno prima, alle ultime elezioni amministrative, dopo decenni di
amministrazione di centro-sinistra, è passata nelle mani di un ex leghista,
Valter Orsi, ora sindaco della città, che si è presentato con una lista civica,
incassando l’appoggio di Alex Cioni, coordinatore di Fratelli
d'Italia-Alleanza Nazionale.
L’assemblea organizzata dal Partito
di Alternativa Comunista, quindi, ha assunto un valore politico ancora più
attuale, una delle prime risposte organizzate per lanciare contenuti di classe
in una città che è consegnata, con il recente voto, nelle mani di personaggi
con una storia politica di estrema destra.
Le relazioni e il dibattito
Francesco Ricci, direttore di Trotskimo Oggi ha spiegato che la nostra
rivista semestrale (arrivata al 5° numero) rappresenta un’operazione ardita e
unica nel panorama della sinistra in Italia: gli autori degli articoli, così
come la grafica e l’impaginazione, sono le stesse compagne e gli stessi
compagni del partito (studenti e lavoratori) che ogni giorno si prestano ad
affermare il conflitto, sono gli stessi militanti che quel conflitto studiato e
rappresentato nella rivista, lo combattono concretamente, ogni giorno, nelle
piazze e nelle strade del Paese, davanti a scuole e fabbriche.
Si è soffermato, inoltre, a
delineare un quadro della situazione politica nazionale e internazionale,
ribadendo, inoltre, la necessità di diffondere le notizie che ci arrivano in
questi giorni dal Brasile, dove gli operai continuano a scioperare e
dove si cerca di unificare queste lotte nella protesta contro i grandi profitti
che le multinazionali si assicurano tramite la Coppa del Mondo. Ha ricordato che alla testa di
queste gigantesche mobilitazioni, manipolate o passate sotto silenzio
dall’informazione ufficiale, ci sono i nostri compagni del partito Pstu, sezione
brasiliana della Lit-Quarta Internazionale, che sono anche i dirigenti del
Csp-Conlutas, il sindacato di base più grande dell’America Latina, in prima
linea nella lotta.
Davide Primucci è intervenuto in nome
dei Giovani di Alternativa Comunista e, ricordando l’importanza dello studio
teorico che strumenti come la nostra rivista rendono fruibile per le giovani
generazioni, ha analizzato le mobilitazioni studentesche degli ultimi anni,
contro le riforme e la privatizzazione della scuola pubblica, evidenziando che
la mancanza, da parte dei movimenti studenteschi, di una parola d’ordine
unificante fra le lotte dei lavoratori e degli studenti, è una della cause del
ripiegarsi del conflitto.
Ugo De Grandis, con attenta analisi e
ricostruzione dei fatti, ha ribadito come sia necessario, quando si parla di
“eccidio di Schio” analizzare i fatti nel contesto in cui sono avvenuti, ha
fornito testimonianze colmando alcune grossolane lacune e analisi frettolose
che si sono susseguite negli anni. Ha fornito elementi di indagine oggettivi,
smentendo numerosi luoghi comuni sedimentati nell’opinione pubblica in
settant’anni di disinformazione.
Durante il dibattito sono state formulate domande specifiche
ad Ugo De Grandis, domande che hanno evidenziato come, per la città di Schio,
su questo argomento, ci sia ancora sete d’ informazione e verità.
Da segnalare, a conclusione del dibattito, un intervento dal
pubblico da parte di un operaio che si è soffermato sull’analisi politica
delineata da Francesco Ricci e ha ribadito come, dopo il crollo dello
stalinismo, stia diventando chiaro per molti, a sinistra, come il “trotskismo”
rappresenti il marxismo e il leninismo conseguenti e come sia un importante strumento
per costruire un’alternativa alla crisi del sistema capitalista, e ha
evidenziato il fatto che questo concetto comincia ad essere riconosciuto
perfino dalle recenti ricostruzioni ufficiali attraverso, ad esempio,
documentari storici recentemente apparsi alla Rai che trattavano della storia
dell’ex Urss.
Una serata di studio per preparare le lotte odierne e future
La nostra compagna Patrizia Cammarata, che ha coordinato la
serata, ha concluso l’assemblea nello stesso modo in cui l’aveva aperta, e cioè
ricordando l’importante figlio di quella città, Pietro Tresso nato a Magrè di
Schio il 3 gennaio 1893, assassinato nel
1943 da agenti stalinisti in Francia, durante la Resistenza al
Nazifascismo, amico e compagno di lotta di Antonio Gramsci, con cui fondò il
Partito Comunista d’Italia, fondatore della Quarta Internazionale di Trotsky
nel 1938.
Nel
banchetto organizzato dalla nostra sezione era possibile acquistare, e molti lo
hanno fatto, l’ultimo numero e i numeri arretrati della rivista Trotskismo Oggi, il nostro giornale Progetto Comunista e altro materiale
(libri e opuscoli) di studio e lettura.
Accanto
al materiale prodotto dal partito era possibile acquistare il numero 21
(dedicato a Pietro Tresso) dei “Quaderni di storia e cultura scledense” di Ugo
De Grandis, ed erano in visione alcuni libri a cura di Ugo De Grandis e di Ezio
Maria Simini che trattano dell’Eccidio
di Schio e la vita di alcuni protagonisti, che abbiamo il dovere di ricordare,
della Resistenza locale.
