La battaglia contro la base USA a Vicenza
BASE A VICENZA LA NOSTRA BATTAGLIA DOPO IL SI' DEL GOVERNO PRODI
Una cronaca da Vicenza
di Patrizia Cammarata (*)
Il sì di Prodi
Dopo poco
meno di due ore dalla notizia del sì di Prodi al progetto d'ampliamento della
base Usa di Vicenza, cinquemila vicentini hanno invaso le strade del centro e si
sono recati alla stazione ferroviaria occupando i binari e bloccando il
traffico. "Vergogna" è stato lo slogan scandito dai manifestanti, moltissimi dei
quali sventolavano la tessera elettorale promettendo di strapparla.
Visibilissimo lo striscione di Emergency e tantissimi altri striscioni fra i
quali "Governo Prodi, governo di guerra", "Vicenza è nostra e non si USA,
resisteremo come la Val di Susa".




















