L'ultima trovata del ministro Ferrero
IL CARO PREZZO DI UN PERMESSO DI
SOGGIORNO
L'ultima trovata del ministro di Rifondazione
Comunista
di Fabiana Stefanoni
IL CARO PREZZO DI UN PERMESSO DI
SOGGIORNO
L'ultima trovata del ministro di Rifondazione
Comunista
di Fabiana Stefanoni
2 DICEMBRE A VICENZA
CONTRO LA BASE DAL MOLIN (*)
comunicato
Considerazioni sullo sciopero
generale del 17 novembre
Per uno sviluppo della
mobilitazione di massa contro il governo
di Pia Gigli
Roma 17 novembre: in piazza Barberini, al termine del corteo, i manifestanti in sciopero contro la Finanziaria ed il governo tentano di raggiungere palazzo Chigi dove la Camera sta votando la fiducia. Ed ecco che la polizia si schiera chiudendo tutti i varchi della piazza e impedisce ai lavoratori e agli studenti di raggiungere i palazzi del potere. La manifestazione si scioglie poi tranquillamente ma, per chi era lì, è facile ritornare con la memoria a Napoli e a Genova 2001. Proprio così sono iniziati i peggiori atti repressivi degli ultimi anni: contro lavoratori e movimenti, lo Stato borghese, governato indifferentemente dal centrodestra o dal centrosinistra, protegge se stesso e le sue leggi ricorrendo ai suoi apparati polizieschi.
Infortuni sul lavoro: la mattanza giornaliera
di Antonino Marceca
A metà ottobre è stata istituita una "Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro", questa Commissione inizierà i lavori dopo l'approvazione della Finanziaria 2007. L'istituzione di questa Commissione si è resa necessaria in relazione alle migliaia di morti sul lavoro, dell'altissima incidenza di malattie professionali e di invalidità permanente che ormai in modo costante si verificano in questo Paese (anche se negli altri Paesi europei non va affatto meglio).
Il corteo del 4 novembre era contro il governo
Riflessioni sulla manifestazione contro la precarietà
di Francesco Fioravanti
Il corteo contro la precarietà che è sfilato sabato 4 novembre per le vie di Roma non è stato un corteo come tanti altri. Non lo è stato perché cento-duecentomila persone scese in piazza per manifestare la loro irriducibile contrarietà a una situazione che vede la "precarietà" essere divenuta la regola degli odierni rapporti di lavoro rappresentano un dato con il quale tutto il mondo politico sarà costretto da oggi a fare i conti; e non lo è stato neppure perché una parte minoritaria ma importante di quello stesso mondo politico oggi al governo -la sinistra riformista:Prc, Pdci, Verdi- si è schierato a favore di questa mobilitazione ed è stata in grado -questo va loro obiettivamente riconosciuto- di apportare un proprio rilevante contributo alla buona riuscita della manifestazione stessa.
LO SCIOPERO E LE MANIFESTAZIONI DEL 17 NOVEMBRE
La partecipazione di PC Rol
venerdì 17 novembre, nelle principali città d'Italia,
avrà luogo lo sciopero del sindacalismo di base e di alcune realtà di movimento
contro la Finanziaria che il governo Prodi sta approvando in questi giorni in
parlamento.
Progetto Comunista-Rifondare l'opposizione dei lavoratori, che
già ha avanzato alle forze del sindacalismo di base e alla sinistra radicale la
proposta di indizione di una vera e unitaria manifestazione di lotta contro la
politica rapinatrice di questo governo (ben riassunta nel testo della
Finanziaria), pur valutando negativamente lo spezzettamento locale della
protesta e la mancata convocazione di una unica e centrale manifestazione contro
questa Finanziaria -obiettivo che continueremo a sostenere anche dopo il 17
novembre- aderisce alle manifestazioni e invita in piazza tutti i suoi
simpatizzanti e sostenitori.
Contro la precarietà del lavoro:
opposizione di classe al governo Prodi
Per la partecipazione alla manifestazione del 4 novembre
IL 4 IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO
E CONTRO L'IPOCRISIA DELLA SINISTRA DI GOVERNO
Comunicato stampa di Progetto Comunista (ex sinistra del Prc)
La dissociazione dalla manifestazione del 4 novembre di Cgil e sinistra Ds col pretesto del comunicato dei Cobas (che chiama a manifestare anche contro la Finanziaria) e i "distinguo" di Rifondazione, Fiom e Rete 28 Aprile -che cercano di limitare il senso della manifestazione- sono il segno dell'ipocrisia della sinistra amica di questo governo.